” Un pensiero tratto dal Vangelo Domenicale per la Settimana”
Domenica,30 gennaio 2022
L’episodio di Gesù raccontato da Luca è il momento inaugurale del suo ministero, in questa Domenica ascoltiamo la seconda parte della narrazione, Gesù nella sinagoga di Nazaret dice : “ Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato”. Identifica se stesso con quella Parola, in Lui si attua il compimento, gli abitanti di Nazaret sono perplessi dicevano infatti “ Non è costui il figlio di Giuseppe?” , si fermano all’apparenza, a ciò che semplicemente conoscono di lui, il popolo è meravigliato si aspetta dei miracoli, un taumaturgo a loro disposizione, Gesù da voce hai loro pensieri: “ Certamente voi mi citerete questo proverbio: “ Medico cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Cafarnao, fallo anche qui, nella tua patria!”. Non farò miracoli qui dice Gesù, li ho fatti a Cafarnao, a Sidone e nel corpo del lebbroso.
Il miracolo è un segno che rimanda ad altro, che è la Parola che lo porta, Gesù richiama invece prima di tutto l’importanza della fede, che significa fidarsi, il miracolo è inutile quando l’atteggiamento del cuore è ostile.
“ La Chiesa che preferisce i miracoli o le visioni alla parola di Dio, diventa prima o poi, vuota di Gesù, come quella sinagoga di Nazaret” (A. Casati).
È difficile accettare per loro l’irruzione di Dio, Gesù è visto senza mistero, non sanno andare oltre, è spesso il rischio di noi cristiani, fermarci all’apparenza, ricercare chissà quali miracoli, e non riuscire a vedere nella prospettiva di Dio, alla sua azione nella nostra vita di ogni giorno.
Per noi si realizza “oggi” questa Parola, dobbiamo imparare ad ascoltarla con le orecchie del cuore, deve metterci in “crisi”, meravigliarci, interrogare il nostro animo.
Ascoltando la Parola cresciamo e maturiamo nella fede, nella speranza e nella carità, e come ci dice San Paolo la carità è: “ la più grande di tutte”. L’unica che dura per l’eternità.
Ogni nostro gesto, desiderio deve essere guidato dall’amore a Dio e al prossimo, lasciamo lavorare lo Spirito in noi, per essere testimoni dell’ amore di Dio.
Padre Andrea Benedetto Ferro

