Casale Monferrato una storia ricca di passione e di grande gastronomia

a cura della Rubrica Il Missionario d’Italia

Casale Monferrato sorge nella parte settentrionale della provincia di Alessandria e si estende su un’area pianeggiante situata ai piedi delle colline del Monferrato; il più importante corso d’acqua che attraversa il territorio del comune è il fiume Po. In base alla classificazione dei climi di Koppen, Casale rientra all’interno del clima temperato a estate calda (Cfa); le precipitazioni si concentrano soprattutto durante la primavera e l’autunno.

Dal 27 maggio 2019 sindaco di Casale Monferrato è Federico Riboldi, di Fratelli d’Italia; si tratta del sindaco più giovane che la città abbia mai avuto nella sua storia. Casale è gemellata con sette località, ma in particolare segnaliamo il gemellaggio con Pescara (attivo dal 2009) e quello con Mantova (dal 2010). All’interno di Casale Monferrato vivono alcuni stranieri: il 31 dicembre 2020 la comunità più rappresentata era quella albanese con millenovanta persone, seguita dalla comunità rumena con settecentodieci individui.

Oltre al Duomo, va ricordata la chiesa di san Domenico, edificata dal 1472 al 1506. La sua facciata è in cotto ed è scandita da contrafforti sporgenti; l’elemento più pregevole è il portale del 1505, sormontato da un rosone contornato dai segni dello zodiaco. L’interno della chiesa è suddiviso in tre navate con alte colonne.

Ma a Casale sorge anche una sinagoga; non si tratta di quella originaria, che era stata costruita nel 1595, ma di una costruzione successiva, consacrata nel 1866 e dichiarata monumento nazionale nel 1969. Mentre l’esterno appare disadorno, l’interno della sinagoga è riccamente decorato con pitture e stucchi dorati; la sala si presenta come un ampio spazio rettangolare, illuminato da quattordici finestre, sette per ciascuno dei due lati maggiori. Le pareti sono ricoperte di iscrizioni in ebraico. Tuttavia la sinagoga non viene usata regolarmente, perché il numero degli ebrei presenti nel luogo è esiguo.

La biblioteca civica di Casale Monferrato è intitolata a Giovanni Canna; aperta al pubblico il 1 dicembre 1927, dal 1970 è ubicata all’interno di Palazzo Langosco.

Il calcio a Casale conobbe i suoi momenti più felici all’inizio del XX secolo: infatti il Casale fu fondato nel 1909 e nella stagione 1913-14 vinse il campionato; più mesta l’epoca attuale, dato che nella stagione 2021-22 il Casale milita in serie D (precisamente nel girone A).

La città della quale ci stiamo occupando nel 1962 fu sede di arrivo della diciassettesima tappa del Giro d’Italia di ciclismo, vinta da Armando Pellegrini.

Per la gastronomia, uno dei vanti di Casale Monferrato sono i krumiri (o crumiri), il nome dei quali deriva dalla parola “crumiro”, che designa il lavoratore che non aderisce a uno sciopero; si tratta di biscotti preparati con farina, burro, zucchero, uova e vaniglia. I krumiri furono inventati dal pasticciere locale Domenico Rossi nel 1878.

Casale è rinomata anche per i vini, infatti i loro nomi, a scorrerli, ci suonano familiari: Barbera del Monferrato, Barbera del Monferrato Superiore, Grigniolino del Monferrato Casalese, Monferrato Casalese Cortese, Monferrato Freisa, Monferrato Dolcetto, Piemonte Bonarda… Forse è meno noto che a Casale ogni anno a settembre si svolge la Festa del Vino del Monferrato Unesco, che nel 2019 registrò oltre centotrentacinquemila presenze; a settembre 2022 è prevista la sessantunesima edizione.

Michel Camillo

Lascia un commento