Alle porte delle città italiane…..il Carnevale. Tra storia , tradizione , cultura scopriamo questa festa nata da secoli e secoli in tutto il mondo.

Le bugie a seconda della regione in cui vengono cucinate con vari nomi, sono un dolce
tipico del Carnevale. La ricetta è molto semplice: farina, zucchero, rum, zucchero a velo,
uova e burro. Disporre su una spianatoia farina, uova, zucchero, burro, rum e un pizzico di
sale; impastare a lungo fino ad ottenere un impasto liscio, ricoprirlo e farlo riposare per
trenta minuti. Con un mattarello, stendere una sfoglia sottile e con una rotella dentata
ritagliare delle strisce di circe 3 cm. Friggerle in olio caldo, scolarle, asciugarle con la carta
assorbente e spolverizzarle con lo zucchero a velo oppure si possono cuocere in forno e
riempirle di marmellata.
Il Carnevale è ora una festa legata al mondo cristiano, ma le sue origini risalgono al
Paganesimo, quindi derivano da antichi riti greci dedicati al dio del vino Bacco e a quelle
romane del dio Saturno, padre di Giove.
Questa festività precede il periodo della Quaresima, inizia col giovedì grasso e termina col
martedì grasso. Non ha una data fissa ed in questo periodo si fanno lunghe sfilate, le
persone si mascherano, i carri allegorici, si fanno numerosissimi balli, feste e convivi. In
Italia il più famoso è quello di Venezia e nel mondo quello di Rio di Janeiro in Brasile.
La maschera di Carnevale della città di Torino è Gianduja e nasce nel XIX da due
burattinai torinesi Giovanni Battista e Gioacchino Bellone.
Di carattere allegro, terribilmente distratto Gianduja incarna lo spirito del gentiluomo
generoso, sempre pronto a far del bene, amante del buon vino e della buona tavola, è
sposata con Giacometta che simboleggia la saggezza della donna piemontese.
Il personaggio di Gianduja indossa pantaloni di fustagno marroni, panciotto giallo, calze
rosse, parrucca col codino, al collo un fiocco verde ed un cappello chiamato tricorno.
Durante il Carnevale questa maschera con Giacometta distribuiscono il celebre
cioccolatino di Torino il gianduiotto e caramelle rotonde con le loro figure sopra.

Vida Vialardi

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