Rubrica a cura di Il Viaggio di Cristoforo Colombo.

Medina, seconda città sacra per milioni di musulmani ove si compie
la umra’, il pellegrinaggio islamico.
Inizialmente chiamata Yathrib, Medina era una città-oasi dell’attuale
regione saudita del Hijāz, nella Penisola araba. Allora la città era
popolata da varie tribù arabe e da una radicata comunità ebraica.
I capi locali, per placare le rappresaglie dovute agli scontri tra le due
principali tribù, e affascinati dalla notizia di un messaggio
monoteistico assai affine a quello ebraico, decisero di offrire
protezione a Muhammad -ultimo messaggero di Dio per i
musulmani, figura fondamentale e amatissima nell’islam- e ai suoi
compagni, che in quel momento stavano riscontrando grandi
difficoltà con i loro concittadini. Muhammad venne accolto a Yathrib
con grande gioia da parte degli abitanti, orgogliosi e entusiasti
dell’arrivo del “messaggero di Dio” che lo accolsero cantando e
festeggiando. Fu in questo anno, 622, che si compì l’egira, che
segna l’anno zero, inizio del calendario musulmano.
Successivamente venne stilata la “costituzione di Medina”,
documento storico fondamentale e importantissimo, da allora non vi
fu piu l’idea di Islam solo ed esclusivamente come religione bensì
come vera e propria nazione. E’ qui che nasce la prima umma
(comunità islamica). Fu così che la città prese il nome di Medina
Al-Nabi.
Muhammad, fece della sua abitazione un luogo di preghiera, che,
con il passare degli anni si evolverà fino all’attuale “Moschea del
profeta” (Al-Masjid al-Nabawi), sito più importante della città e luogo
sacro per tutti i musulmani.
Muhammad venne sepolto a Medina nel 632, nel luogo esatto in cui
morì, ovvero nella sua stanza, all’interno della moschea.
La sua tomba tutt’oggi è un altro luogo visitato da milioni di fedeli, un
vero e proprio monumento assieme a quella dei due importanti
califfi Abu-bakr Al-Siddiq e Omar ibn Al-Khattab, compagni fedeli e
amici di Muhammad.
Boubker Boutallah

