
Come ben apprendiamo dai bollettini emessi dal Ministero della Salute il Piemonte si attesta in zona gialla. Lo comunica il Presidente della Regione Alberto Cirio <<L’Rt puntuale calcolato sulla data di inizio sintomi passa da 1.44 a 1.88 e la percentuale di positività dei tamponi sale al 30%. L’incidenza è di 2.227,32 casi ogni 100 mila abitanti. Il tasso di occupazione dei posti letto di terapia intensiva è del 23,2% e quello dei posti letto ordinari è del 28,4%. Il Piemonte si conferma in zona gialla.>> Gli fa eco l’assessore regionale Icardi: << In queste settimane è stato fatto un lavoro di potenziamento della disponibilità di posti letto da destinare ai pazienti Covid. Questo, in condivisione con il Ministero, e in linea con quanto già fatto da altre Regioni, ci ha consentito di aggiungere in area medica altri 970 posti ai 5.824 che facevano già parte della potenzialità del Piemonte. In particolare, 500 nuovi posti sono frutto della collaborazione con il sistema sanitario privato e gli altri della riorganizzazione nelle aziende sanitarie previste dal nostro piano pandemico. Restiamo in zona gialla osservando negli ultimi giorni un rallentamento della crescita dei nuovi casi, segnale positivo e indicativo dell’avvicinamento al plateau.>> Gli amministratori ribadiscono però che bisogna rimanere sempre in allerta e, se pur è vero che le zone ” colorate ” gialle o arancioni riguardano chi non è vaccinato o ha un green pass base, tutti debbono conseguire il ciclo vaccinale nel pieno rispetto delle regole perché ” oggi più che mai è importante che chi non ha ancora aderito alla campagna vaccinale lo faccia, perché è l’unico modo che abbiamo per contenere le ospedalizzazioni nelle forme gravi a cui può portare il Coronavirus certamente da non sottovalutare.
REDAZIONE-NOTA STAMPA


