L’esplosione dei contagi a causa della variante omicron, che è avvenuta in tutta Italia, ha fatto peggiorare sensibilmente tutti gli indicatori del Piemonte, che è già oggi oltre la soglia, e potrebbe per questo motivo passare in zona arancione da lunedì 17 gennaio.
Ricordiamo quali sono i tre indicatori che fanno scattare la zona arancione: il 20% dei posti letto occupati in terapia intensiva, il 30% di occupazione nelle aree mediche e l’incidenza settimanale di oltre i 150 casi Covid ogni 100mila abitanti.
Nel pre-report di ieri tutti questi tre parametri sono stati sforati, e se i numeri verranno confermati nel report di venerdì 14 gennaio il ministro della salute firmerà l’ordinanza.
Le differenze tra zona arancione e zona gialla sono molto poche, a dire il vero, per chi ha completato il ciclo vaccinale e/o per chi è guarito dal COVID-19 da meno di 6 mesi.
Tuttavia in zona arancione per chi non è vaccinato o guarito dal covid, gli spostamenti con mezzo proprio verso altri comuni della stessa Regione o verso altre Regioni/P.A. sono consentiti solo per lavoro, necessità, salute o per servizi che non siano disponibili nel proprio comune (ed è necessaria in questi casi l’autocertificazione). Restano consentiti invece gli spostamenti dai comuni con un massimo di 5.000 abitanti, verso altri comuni entro i 30 km, tranne che verso il capoluogo di provincia.
Luca Dal Bon.

