Novak Djokovic vince l’appello in tribunale.
Il giudice Anthony Kelly ha affermato nella sua sentenza che “la cancellazione del visto da parte del governo sia stata irrazionale” e ha disposto l’immediato rilascio del tennista serbo dalla sua “detenzione” dal famigerato hotel dei rifugiati e ha condannato il governo al pagamento delle spese legali.
Djokovic dovrebbe dunque iniziare ad allenarsi per poter partecipare ai prossimi Australian Open, al via lunedì prossimo.
Il governo dal canto suo promette ulteriore battaglia, perché il ministro dell’Interno Karen Andrews potrebbe comunque espellere Djokovic deportandolo ed infliggendogli un ordine di esclusione dal Paese per tre anni.
Una vicenda incredibile, che sembra non finire mai.
Luca Dal Bon.




