“Se ne è andato un grande educatore e sacerdote.” Le parole degli studenti e colleghi
Nei giorni scorsi è deceduto il professor Umberto Casale , sacerdote della Diocesi di Torino, docente di Teologia Fondamentale presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale di Torino. La nostra Redazione si affida a Paola, sua allieva, che ci fa un suo ritratto.

Ritratto di Don Umberto Casale
Don Umberto nasceva il 26 marzo del 1951 a Racconigi.
Figlio di Francesco e di Caterina, è nato a Racconigi ed è stato battezzato nella Chiesa Parrocchiale di San Giovanni (1/04/1951).
Diventerà prete il 30 ottobre 1977 ordinato da Mons. Anastasio Ballestrero. Don Umberto fu il primo ordinato da Ballestrero sempre nella sua affezionata Chiesa di San Giovanni.
Don Umberto proprio nella sua Parrocchia dove ha maturato il suo cammino di fede, ha prestato il primo servizio pastorale come viceparroco (dal 1 settembre del 1977 fino al 1980).
Fine Teologo, inizierà ad insegnare come docente di Teologia Fondamentale presso l’Istituto di Sciente Religiose di Torino fin dal 1985, mantenendo il suo incarico fino ai giorni nostri.
Già nel 1977 dall’anno dell’ordinazione, aveva iniziato ad insegnare nella scuole pubbliche, in un Liceo Classico a Savigliano.
Contemporaneamente all’insegnamento, Don Umberto ha sempre prestato servizio come collaboratore parrocchiale, prima a Sant’Anna (dal 1981 al 2003) e poi proseguendo ancora tutt’oggi il suo servizio di collaboratore presso la Collegiata di Carmagnola.
Con amicizia e affetto pur senza un incarico ufficiale, mensilmente era presente tra gli amici frazionisti di Oia dove celebrava l’Eucarestia.
Studioso; ricercatore teologico tra i più apprezzati interpreti del pensiero di Joseph Ratzinger, ha pubblicato diversi libri tra i quali ricordiamo:
Il Concilio Vaticano II. Eventi, documenti, attualità (2012)
Percorsi della bellezza- Per un estetica teologica (2014)
L’intelligenza della fede – Introduzione alla Teologia (2018)
Il Dio comunicatore e l’avventura della fede- saggio di Teologia Fondamentale (2019)
Indimenticabile priore – Teologo Francesco Saglietti (2020)
Don Umberto è stato un uomo colto, la sua sapienza l’ha messa a disposizione della Chiesa, ma la sua erudizione non lo ha mai separato dall’immediatezza delle relazioni.
Appassionato della vita, della sua Racconigi, Don Umby come lo chiamano in modo affettuoso in paese, è un uomo che ha amato la compagnia.
Con piacevolezza ha coltivato nuove e antiche amicizie nella sua città natale a cui è sempre stato legato.
Appassionato juventino, seguiva la sua squadra del cuore anche allo stadio
Cofondatore dell’associazione Amici di Sismonda, ha cercato di valorizzare il patrimonio artistico locale. A tale proposito, essendo la Parrocchia erede di numerose opere di quel Sismonda che lui ha tanto apprezzato e che si è sperso per farla conoscere, la Pinacoteca che ha trovato sede presso la Chiesa di San Giovanni Decollato sarà proprio dedicata a lui, a Don Umberto amante dell’arte e della bellezza di Dio.
Sulle pagine del bollettino parrocchiale del 1977, in vista dell’ordinazione, Don Umberto scriveva: “Come fa un uomo a sapere che Dio lo chiama? Attraverso il discernimento della gioia. Se la prospettiva di diventare prete, produce in qualcuno gioia ed entusiasmo, esistono valide ragioni per ritenere che Dio ti sta chiamando”.
I tratti di Don Umberto: ricercatore allegro; profondo ma mai incupito; serio ma mai serioso.
Allo studio della Chiesa locale ha poi dedicato diversi scritti sui parroci di Racconigi. In “Indimenticabile priore”, lui figlio di ex internato, Don Umberto ha saputo narrare magistralmente la figura del priore Don Francesco Saglietti ex cappellano militare durante la campagna di Russia, poi parroco a Racconigi negli anni successivi al Conflitto Mondiale.
Appassionato della sua terra; amante della gioia; studioso di Dio; interprete della vita, Don Umberto si spegnerà la sera del 2 gennaio 2022 presso la sua casa natale dove abitava.
Don Umberto ha saputo essere un ottimo insegnante di Teologia Fondamentale, insegnava con il cuore facendo appassionare alla sua materia. I suoi insegnamenti continueranno a essere un tesoro prezioso da portare avanti nel tempo.
–REDAZIONE

