“Il missionario d’Italia. Alla scoperta delle Diocesi e delle Città Italiane“. Tra l’Alba e…..la fede.

Domenica 9 gennaio 2022

Cattedrale e Diocesi di Alba

La diocesi di Alba comprende una parte della provincia di Cuneo, ma ingloba anche due comuni della provincia di Asti: Coazzolo e Castagnole delle Lanze; nella diocesi di Alba si contano centoventisei parrocchie, raggruppate in otto vicarie. Risulta abbastanza confortante che nel 2020 in questa diocesi i battezzati fossero il 96, 6 % della popolazione totale.

Il primo vescovo di Alba del quale l’esistenza è stata accertata è Lampadio, che prese parte al Sinodo tenutosi a Roma nel 499 sotto papa Simmaco. Nel corso della sua storia due volte la diocesi di Alba venne unita a quella di Asti: la prima volta fu verso la fine del X secolo, ma l’unione ebbe durata breve; la seconda volta fu nel 1803, per volere del governo napoleonico. In quest’ultimo caso sarebbe poi stato papa Pio VII con la bolla Beati Petri del 17 luglio 1817 a ristabilire la diocesi di Alba.

Dal 21 gennaio 2016 vescovo di Alba è Monsignor Marco Brunetti, nato a Torino il 9 luglio 1962 e primo di quattro figli; Brunetti fu ordinato presbitero il 7 giugno 1987 dal cardinale Anastasio Alberto Ballestrero nella cattedrale di Torino. Come vescovo di Alba, succede a Monsignor Giacomo Lanzetti, precedentemente dimessosi per motivi di salute. Monsignor Brunetti ha scelto come motto episcopale Misericordes sicut Pater (cfr. Lc 6, 36: “Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso”); come si sarà notato, sono le stesse parole che costituiscono il motto del Giubileo straordinario della Misericordia indetto da papa Francesco.

Il duomo di Alba (o cattedrale di San Lorenzo) ha una storia che inizia addirittura nell’epoca romana, quando nel luogo dove ora sorge il duomo era stato costruito un edificio pubblico con funzione civile: probabilmente era la sede del tribunale. Successivamente in quel luogo fu costruita una chiesa, sicuramente già in piedi nell’XI secolo, ma essa sarebbe poi stata in gran parte abbattuta perché pericolante.

L’odierna cattedrale di San Lorenzo fu edificata fra il 1486 e il 1517 per volere del vescovo di Alba Monsignor Andrea Novelli; ma questo non deve far pensare che l’edificio sia ancora quello del 1517, perché dopo tale data vi furono ancora svariati interventi. Alcuni di tali interventi furono dovuti a cause di forza maggiore: infatti nel 1626 due terremoti fecero crollare la volta a crociera della navata centrale, che sarebbe stata sostituita nel 1652. Prima di esaminare brevemente le caratteristiche del duomo, segnaliamo che tra il 2007 e il 2009 fu realizzato il nuovo presbiterio, ai piedi della scalinata che conduce a quello antico.

La cattedrale sorge nel centro storico di Alba, in piazza Risorgimento; la sua facciata è decorata da quattro bassorilievi raffiguranti i simboli dei quattro Evangelisti e realizzati nel 1878. Al disotto del rosone si ammira una statua di San Lorenzo Martire dello scultore milanese Luigi Cocchio, anch’essa risalente al 1878.

Il campanile risale al XIII secolo, ma fu modificato nel 1477; complessivamente è alto sessantaquattro metri.

L’interno della chiesa presenta una pianta a croce latina ed è suddiviso in tre alte navate di quattro campate ciascuna; lungo le navate laterali si aprono sei cappelle, tre per lato.

Fra gli elementi più significativi vi è un’acquasantiera marmorea del 1503, commissionata dal nobile Urbano Serralunga; essa si trova entrando nel duomo, nel settore destro.

Il coro ligneo è opera di Bernardino da Fossano ed è datato 1512.

In cattedrale le messe feriali si celebrano alle 8 e alle 18, mentre di sabato e nelle vigilie si celebra soltanto la messa delle 18; più ricco il programma domenicale (e dei giorni festivi), che prevede quattro Sante Messe: alle 8, alle 10:30, alle 18 e alle 20:30. Come si nota, alle 18 si celebra la messa tutti i giorni. Inoltre nella cappella del Santissimo ogni giovedì alle 17 si tiene l’Adorazione Eucaristica. Inoltre vi troviamo il Tempio San Paolo dove tutto il mondo della comunicazione sociale prende d’esempio il Beato don Giacomo Alberione . Pilastro della Buona Stampa e della Sana e Corretta informazione che guida le nostre menti e il nostro cuore al momento dell’opera.

Michel Camillo

didascalia:

  • prima foto: Tempio San Paolo con il delegato nazionale per i Cooperatori Paolini don Guido Colombo SSp
  • seconda foto: interno navata centrale Cattedrale San Lorenzo di Alba
  • terza foto: sede canonicale del Capitolo di Alba
  • quarta foto: facciata Cattedrale San Lorenzo di Alba
  • quinta foto: geneaologia episcopale
  • sesta foto: Il Vescovo di Alba con in sovrapressione sul tablet il giornale “Gazzetta di Alba”.

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