Un nuvoloso mattino volai lassù….

Un nuvoloso mattino primaverile vidi una squadra di calcio di mezza classifica allenarsi; qualche metro più in là si vedeva un labirinto nello stesso tempo stilnovista e simbolista: era delimitato da alte piante arizotoniche e al termine iniziava un giardino colorato a pennarello.

Volavo con gli uccelli sospesi, involontari; dall’alto si scorgevano le gallerie delle talpe.

Sorvolammo il municipio muto e silenzioso, poi, nelle case della gente comune, i cortili avevano vasetti di terra bederiani e, vicino ai balconi, si vedeva l’acqua dei panni stesi sospesa in aria.

Un cavallo senza che ci fossero recinti, solo un asse di legno chiaro; scesi a terra e montai sopra, non essendo ancora giunta per me l’ora del Vero Volo: Lassù, Lassù, Lassùù …..

Michel Camillo

Note:

– Gli uccelli sono “involontari”, perché volano senza averlo deciso, in quanto è scritto nel loro DNA;

– L’acqua è “sospesa in aria” perché è evaporata;

– L’immagine finale (il “Vero Volo”) si riferisce al Paradiso.

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