Città del Vaticano 2 gennaio 2022
Un Capodanno nel segno della donna quello che ha visto protagonista Papa Francesco con due appuntamenti importanti e tradizionali. La sera del 31 dicembre alle 17,00 in una luminosa e affollata Basilica di San Pietro, il pontefice ha partecipato ai Primi Vespri della solennità della Madre di Dio , presieduti dal cardinale decano Sua eminenza Il cardinal Re , dove ha tenuto un vibrante discorso di fine anno , prima del Te Deum di ringraziamento, tutto incentrato sulla dignità assoluta della donna e della donna come madre, la cui sacralità è inviolabile. Prendendo le mosse dall’epistola di Paolo che ci ricordava la nascita del Figlio di dio da una donna, il papa con la semplicità e la fermezza che lo contraddistinguono ha ricordato che : “ Maria è la donna del “custodire meditando”, capace di sostenere “lo scandalo della mangiatoia” offrendo il dolore in silenzio e mostrando una fede “generativa”, perché in grado di legare le cose belle e quelle brutte secondo la prospettiva di Dio “ e ancora dando a queste considerazioni teologiche una prospettiva sociologica e di stretta attualità : “ E mentre le madri donano la vita e le donne custodiscono il mondo, diamoci da fare tutti per promuovere le madri e proteggere le donne. Quanta violenza c’è nei confronti delle donne! Basta! Ferire una donna è oltraggiare Dio, che da una donna ha preso l’umanità, non da un angelo, non direttamente: da una donna. Come da una donna, la Chiesa donna, prende l’umanità dei figli.”

Nella Messa di capodanno , alla presenza di importanti cariche dello Stato e degli ambasciatori di diversi paesi del mondo, nella ricorrenza della 55ma Giornata Mondiale della Pace, il Pontefice ha chiesto in modo perentorio un rinnovato e fattivo impegno per la pace sia a livello sociale che mondiale e politico. Ancora nel segno della donna e della maternità l’appello che durante l’omelia e poi al primo angelus del 2022 il papa ha mosso alla coscienza dei grandi della terra invitando a guardare :” a Maria con in braccio suo Figlio, penso alle giovani madri e ai loro bambini in fuga da guerre e carestie o in attesa nei campi per i rifugiati”. L’appello per la Giornata Mondiale della Pace: “Il perdono spegne il fuoco dell’odio. Andiamo a casa pensando: pace, pace, pace “. Il papa è poi tornato ad affacciarci sulla piazza nella seconda domenica di Natale richiamando l’importanza e la bellezza del presepio quale punto luce nelle tenebre del mondo. I prossimi appuntamenti che andranno a concludere le festività saranno in occasione dell’epifania e della domenica del battesimo del signore nelle quali il papa farà udire in più occasioni la sua voce di richiamo ad un’umanizzazione e ad una pacificazione delle coscienze alla scuola del Bambino di Betlemme e del suo Natale .
Mastrolilli Gianfranco



