Attualità Ecclesiale. Roma. Diversi i fedeli del Quartiere Prenestino accorsi alla Parrocchia San Luca per la tradizionale rappresentazione del presepe vivente.

Lunedì il gruppo giovani insieme a don Thierry hanno fatto una rappresentazione del “presepe vivente” e l’arrivo dei Magi. Perché proprio oggi e non il 6? Per quanto ci riguarda l’iniziativa nasce da una tradizione del Cammino neocatecumenale che fa di questa festività una opportunità di catechesi e di festa per i bambini e le famiglie.

  Il centro è stato l’arrivo dei Magi in grande solennità, con i costumi tipici e i doni: oro, incenso e mirra. Proclamato il brano del Vangelo dell’Epifania, i Magi hanno pregato davanti a Gesù Bambino e deposto i doni.

 I bambini hanno chiesto loro da dove vengono, come è andato il viaggio, perché si sono messi in cammino, chi li ha invitati, come hanno fatto a trovare la strada e tante altre domande che nascono dalla loro vivacità e interesse. Il dialogo è molto importante perché diventa una vera e propria catechesi tanto interessante quanto simpatica.

   Al termine i Magi hanno raccolto le letterine dei bambini con la richiesta di doni che i Magi “potranno consegnare ai genitori” che li daranno loro il 6 gennaio.

    Prima di ripartire i Magi hanno distribuito ai bambini un po’ di caramelle e dolci concludendo gioiosamente l’incontro

   Don Thierry ha proposto al gruppo giovani che lui segue con tanta dedizione di contestualizzare questo evento che già da molti anni viviamo in parrocchia, rappresentando la scena della Natività di Gesù così come leggiamo nel Vangelo comprese le “distrazioni” del pensiero di ogni tempo che però non preclude il mettersi in cammino… I ragazzi hanno lavorato davvero con entusiasmo e ottimo risultato sia da un punto di vista artistico sia, soprattutto, da un punto di vista catechetico.

 Sono molto grato a don Thierry, al cammino neocatecumenale e al gruppo giovani per questa opera ma spero davvero che sia l’inizio di un appuntamento molto importante per la Comunità parrocchiale e per il nostro meraviglioso Quartiere Prenestino: fare un vero e proprio “Presepe vivente” con molti personaggi e quadri rappresentativi. Potrà diventare un vero e proprio laboratorio di Comunità che mette insieme e valorizza le singole abilità (recitazione, ma anche sartoria, falegnameria, elettricista, muratore, musicista, costumista, fabbro, …. e tante altre specialità), che si metteranno in ascolto del Vangelo per rappresentarlo. Tutti possono rispondere nel rispetto delle diversità sociali, professionali, culturali, etniche e religiose: noi ci impegneremo a mettere in scena…., il resto lo farà il Vangelo che opera nei cuori di ciascuno. I visitatori verranno per curiosità ma venendo ascolteranno l’annuncio, si incontreranno si starà insieme… in fondo successe così duemila anni fa…. Ma questo, per ora è solo un mio sogno, la letterina che consegnerò ai Magi per chiedere questo dono che sarà un bel modo di vivere il cammino sinodale aperto da Papa Francesco: incontrarci, ascoltare la Parola di Dio, ascoltarci tra di noi per metterci in ascolto di quanto lo Spirito Santo ci dirà.

Buona festa dell’Epifania

don Romano

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