Il pensiero domenicale di Padre Andrea.

Riceviamo, pubblichiamo e ringraziamo Padre Andrea da Vallombrosa per il suo pensiero domenicale, oggi, 2 gennaio 2022, in cui la Chiesa cattolica celebra la memoria liturgica dei santi Basilio Magno e Gregorio Nazianzeno.

SECONDA DOMENICA DOPO NATALE C
Il prologo del Vangelo di Giovanni deve essere interiorizzato in modo umile ed orante, Dio infinito ed eterno al di sopra di tutto si è preso cura dell’uomo, si è chinato verso di Lui, ne ha voluto fare un TU capace di dialogo, Dio si è congiunto all’uomo in maniera così mirabile nell’incarnazione.
Dostoevskij meditando questa pagina del Vangelo di Giovanni scrisse: “Potete discutere quanto volete, ma una cosa è certa: noi sappiamo, voi ed io, che la sola scienza non esaudirà mai ogni ideale umano, e che la pace dell’uomo, la fonte della vita, la salvezza dalla disperazione per tutti gli uomini, e la garanzia di salvezza per l’universo intero, si racchiude tutta nelle parole: Dio si è fatto carne e ha posto la sua dimora in mezzo a noi”.
L’uomo è libero di accogliere o rifiutare: “Venne tra i suoi e i suoi non lo hanno accolto, a quanti però lo hanno accolto ha dato il potere di diventare Figli di Dio”.
Il bene è la libera ricerca del bene, è accogliere Cristo, fare posto a Gesù nella nostra vita, e accogliendo Lui ci apriamo anche all’altro, alla nostra sorella, al nostro fratello che incontriamo nel cammino quotidiano della vita.
Molto spesso siamo indifferenti di fronte agli innumerevoli casi di bisogno, di sofferenza, ciò dipende dal non fare posto nel nostro cuore agli atteggiamenti di riflessione, alla contemplazione silenziosa del mistero di Dio.
Il Natale ci riporta alla infinita possibilità di salvezza aperta a noi dalla venuta del Verbo di Dio nella storia, dobbiamo aprire il nostro cuore, Natale è fare posto al Signore presente in mezzo a noi.

Luca Dal Bon.

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