La tradizione popolare racconta che è stato un cuoco di nome Angelot da cui deriva il nome agnolotti, a inventare questo piatto.
Tradizionalmente sono di forma quadrata due foglie sottili che racchiudono diversi tipi di carne arrosto; un’altra varietà sono anche i così detti agnolotti del plin molto più piccoli. Questa specialità è condita con sugo di carne, burro salvia e parmigiano, ragù di carne oppure gustati in brodo. Ottimi sono anche gli agnolotti con il ripieno a base di fontina che si chiamano ravioli.
Vida Vialardi–Redazione


