#Cultura.Intervista a Paolo De Martino. Scrittore piemontese, educatore , diacono della Arcidiocesi di Torino si racconta a contg.news. Recentemente ha scritto il libro : ” Dio Ti ama gratis ” .

Prosegue il nostro viaggio alla conoscenza dei vari poeti e scrittori più rinomati della nostra Italia.Terra di Alessandro Manzoni, Petrarca, Boccaccio e oggi con un pizzico d’orgoglio possiamo dire anche Paolo De Martino , scrittore piemontese, docente nelle scuole di Religione, diacono presso la arcidiocesi di Torino.

1.Paolo, ringraziandoti per l’invito , ci puoi raccontare innanzitutto un po’ di te? Qual è la tua storia?

Sono nato nel 1971 a Salerno e sono cresciuto nell’oratorio salesiano della mia città. Sono professore di religione, sposato e con due figli. Dopo il Baccalaureato in Filosofia presso l’Università Pontificia Salesiana, ho conseguito il Baccalaureato in Teologia presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale.  Sono stato ordinato diacono nel 2015 e attualmente sono Responsabile Apostolato Biblico della Diocesi di Torino. Attraverso incontri e conferenze promuovo la conoscenza della Bibbia e l’ascolto della Parola di Dio. Utilizzo i social network per la riflessione biblica quotidiana e per entrare in contatto con i miei lettori.

2. Cosa ti ha spinto a dedicarti al bellissimo ed emozionante mondo della scrittura ?

Amo ripetere che scrivo per raccontare la bellezza della fede.Dobbiamo ripartire dalla bellezza, dalla bellezza di Dio. Forse abbiamo smarrito la bellezza nel raccontare la fede. Leggo e medito la Parola nel solco dell’interpretazione cristiana, facendone un’esegesi spirituale (Dei Verbum 12), cioè nello Spirito, non fermandomi solo alla cronaca degli eventi ma lascio che quelle parole spalanchino la comprensione interiore del lettore. Lo Spirito Santo le ha ispirate e lui solo ci permette di andare al di là della lettera per raggiungere il cuore di ciò che vi è scritto.

3. Docente di Religione e Diacono. Ci puoi raccontare il tuo rapporto con i giovani sia come formatore che come ministro della Chiesa?

La Chiesa è sempre più evanescente per le nuove generazioni, che hanno tuttavia gli stessi bisogni delle generazioni che li hanno preceduti: punti di riferimento per transitare verso l’età adulta. Non a caso, da tempo l’adolescenza come periodo di vita si sta dilatando sempre di più. Io cerco semplicemente di ricostruire e restituire un senso alla la loro vita. Il cristianesimo, in fondo, è una continua ricerca, anzi impone la ricerca per “trovare”. Ma trovare cosa? Un valore alla vita, perché in fondo questo è Gesù, il senso che stiamo cercando. Saremo credibili agli occhi dei giovani, se i nostri gesti quotidiani, le nostre faccende domestiche, i nostri incontri per strada, trasuderanno di vangelo; insomma saremo veri cristiani, se i nostri gesti parleranno di Lui, anche se noi staremo zitti.

4.Quali sono le opere che  hai pubblicato?

Con la Gabrielli Editori ho pubblicato nel 2019 “Dio si racconta. Alla scoperta della Bibbia” e nel 2021” Il discepolo. Anche noi come Pietro, in cammino con le nostre fragilità”.

5. Recentemente è uscita  in  libreria l’ultima tua opera letteraria. “ Dio ti ama Gratis.” Ci puoi raccontare di cosa tratta?

E’ un libro sul vangelo di Luca che ci accompagnerà in questo anno liturgico appena iniziato. Quello di Luca è il vangelo dei lontani, dei dubbiosi, degli smarriti. E’ il vangelo della relazione con Dio. In Luca, il peccato diventa l’occasione per la gioia di Dio. Il significato del Vangelo di Luca è splendido: così come sei, con la tua storia ingarbugliata, con le tue fragilità, i tuoi sbagli, Dio è già in cerca di te.

Se abbiamo bisogno di riscoprire il volto tenero di Dio che ci viene a cercare, leggiamo Luca, guardiamo agli eventi che scrupolosamente ci racconta, con lo sguardo dell’innamorato, scopriremo che in ogni pagina c’è una “bella notizia”.

6. In quali librerie si possono trovare?

Si possono trovare nelle librerie religiose e sulle piattaforme online

7. Spesso vediamo tante persone lontane dalla fede. Quale è la causa e come possono secondo te avvicinarvi?

Abbiamo ridotto il cristianesimo a un’esperienza triste. Il vangelo, al contrario, ci dice che credere può essere splendido. «La bellezza salverà il mondo», afferma il principe Miškin nell’Idiota di Dostoevskij e ha ragione.

Sono convinto che tutto ciò che sia bello, parla di Dio. Abbiamo bisogno di recuperare il senso del “bello” nella nostra vita. La bellezza ci spinge verso Dio. Le persone guardandoci dovrebbero capire che è bello credere. Ci si avvicina alla fede perché attratti dalla bellezza di Cristo.

8. Un suo messaggio ancora per i più restii.

Dio ci ama alla follia indipendentemente dal nostro agire (d’altra parte non è questa la qualità dell’amore dei genitori verso i propri figli?). Dio ci ama prima che noi agiamo, prima di ogni merito, che noi lo sappiamo o no. Il suo è un amore immeritato, preveniente.

Una certo religiosità, ha fatto insinuare l’idea che Dio ama ma ad alcune condizioni. Ecco la novità portata dal cristianesimo: Dio ama gratuitamente. Verità sconvolgente che costerà la vita a Gesù di Nazareth. Per noi che spesso siamo abituati ad amare, nella speranza di essere amati, questa è davvero una bella notizia.

Grazie della disponibilità e tanti auguri di buon cammino da parte di contg.news 

Emanuele DondolinDirettore contg.newsRedazione

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