La Nostra Redazione oggi è in compagnia del direttore dell’ufficio liturgico diocesano della Diocesi di Biella rappresentato da don Massimo Minola , già membro del Capitolo dei Canonici della Cattedrale di Santo Stefano del Duomo di Biella. Con don Massimo Minola faremo una panoramica in vista della prossima ricorrenza che in domenica 26 dicembre vedrà , per il nostro territorio laniero, festeggiare il 250° anniversa- rio della Diocesi di Biella, sita nella Regione Conciliare Episcopale del Piemonte.
Don Massimo, ringraziandola per essersi reso disponibile a rispondere ad alcune nostre domande mirate, vorremmo sapere da voi quale rilevanza liturgico e religiosa avrà questo lieto evento?
Ogni anno il 26 dicembre la città di Biella e l’intera diocesi celebra la festa di S. Stefano, il Primo martire cristiano che i nostri avi vollero quale Patrono della città di Biella, della Chiesa Cattedrale e di tutta la diocesi biellese. Una tradizione che vanta almeno un millennio di storia, poiché il vetusto Capitolo di Canonici da sempre è sotto il titolo di S. Stefano. In questo 2021 alla letizia della Patronale si aggiunge l’avvìo della commemorazione dei 250 anni di fondazione della Diocesi che risale all’anno 1772.
Nella vostra Diocesi è sia Festa Patronale che giorno di apertura dalla fondazione del 250° anniversario. Liturgicamente parlando ci può raccontare come funzioneranno queste due ricorrenze?
La Messa Pontificale cioè presieduta dal Vescovo diocesano come sempre è alla 10, preceduta dall’accoglienza delle Autorità religiose ( vescovi, Canonici) civili ( Sindaco, Giunta e altre) militari. Il programma rituale prevede: l’accensione di un simbolico cero davanti alla Effige del Santo e il gesto viene compiuto dal Sindaco di Biella. Segue una preghiera composta e recitata dal Vescovo mons. Roberto. Poi la Messa solenne con i parroci della città, celebrazione animata nel canto dalla Corale diocesana. Quest’anno la ricorrenza cade di domenica e molti preti e parroci sono impossibilitati ad essere presenti perché impegnati nella celebrazione delle SS. Messe. Si è pensato ad una solenne celebrazione del pomeriggio, con la quale iniziare un percorso commemorativo per i due secoli e mezzo della nostra Diocesi. Alle ore 15.30, in Cattedrale vengono celebrati come di consueto, i Vespri della Patronale. Quest’anno particolarmente curati e speriamo partecipati. Il vescovo S.E.R. mons. Roberto Farinella nell’omelia ci illustrerà il significato della memoria della fondazione della nostra Diocesi e attualizzerà i modi con cui vivere oggi, l’annuncio del Vangelo e la vita della nostra Chiesa particolare.
Nei vari singoli anni giubilari o particolari di ricorrenza la Chiesa ci concede la possibilità
di lucrare l’indulgenza. Per i più profani ci può spiegare cosa significa e quando i fedeli
potranno avere questa possibilità?
Alla Penitenzieria Apostolica di Roma è stata richiesta per l’ANNO 2022 che iniziamo domenica prossima, una concessione particolare dell’Indulgenza plenaria. Essa è un aiuto spirituale concesso ai fedeli, per la loro crescita interiore e per la testimonianza della fede- Le condizioni sono note: aver celebrato la Confessione Sacramentale, partecipare alla Messa ed accostarsi alla S. Comunione, pregare per le intenzioni del Papa, esercitare opere di carità fraterna. Uno stimolo in più per una vita di fede più intensa, profonda, credibile. Un momento forte di vita ecclesiale, la solennità di s. Stefano, un momento per rilanciare la riflessione sul significato della Chiesa diocesana e sulle modalità del suo cammino “ oggi”. Tutto avviene dentro all’iter di preparazione, nella fase diocesana, del Sinodo dei vescovi del 2023.
Grazie ancora al canonico don Massimo Minola per la sua disponibilità e facciamo a lui e alla diocesi biellese i nostri migliori auguri di buone feste natalizie e buon compleanno!
Emanuele Dondolin-Redazione
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