
Come appreso dagli organi di informazione cattolica del territorio biellese, tra qualche giorno, oltre alla festività del Santo Natale, ricorreranno i duecentocinquant’anni della nascita della diocesi di Biella. Dopo la chiacchierata con il canonico don Massimo Minola oggi a spiegarci l’importanza di tale ricorrenza vi è Monsignor Roberto Farinella, titolare di questa diocesi.

Eccellenza, cosa significa per lei e la sua comunità questo anniversario?
Essendo stata la diocesi di Biella istituita il 1 giugno del 1772, la diocesi il prossimo anno compirà duecentocinquant’anni. Ci tengo a precisare, perché è una cosa molto importante e bella, che la diocesi di Biella è nata duecentocinquant’anni fa, ma la Chiesa biellese è molto più antica, in quanto faceva parte dal punto di vista canonico della diocesi di Vercelli. La Chiesa biellese era già attiva nei primi secoli del cristianesimo, perché per quell’epoca abbiamo già testimonianze dell’arrivo del Vangelo, in modo particolare legate all’evangelizzazione da parte di Sant’Eusebio di Vercelli, che è il proto vescovo del Piemonte. Questo anniversario è l’occasione buona, anche nel contesto dell’anno sinodale, inaugurato e voluto da Papa Francesco, per riscoprire la nostra fede, per rilanciare la nostra testimonianza cristiana, la nostra identità, per sottolineare come la comunità cristiana abiti questo territorio, lo abbia trasformato con la sua fede, come ancora oggi cerca di estendere nel proprio cuore i propri doni di speranza e di gioia a tutte le persone che vivono in questo territorio diocesano.
Un messaggio ai suoi diocesani per questa ricorrenza?
Innanzitutto un invito alla gioia, una gioia vera. Come tutti gli anniversari, come tutti i compleanni che avvengono in una famiglia, anche il ricordare i duecentocinquant’anni della diocesi diventa per tutti un motivo di incoraggiamento, un motivo anche di speranza, un motivo certamente anche di festa. In questo anno non mancheranno le occasioni per ritrovarsi insieme e per vivere questo percorso sinodale che richiede a ciascuno di noi innanzitutto di mettersi in ascolto del fratello e questo riscoprendo come la Chiesa vive in una vera fraternità. E dall’altra parte, insieme a questo ascolto, saper dare anche delle risposte, che partono dalla propria esperienza di fede, dalla propria vita, dal proprio impegno cristiano. Mi piace ricordare che la festa della nascita, dell’inizio della vita di una diocesi non coinvolge solo le persone che già praticano, che già vivono nella fede, che collaborano nelle parrocchie, nelle varie comunità bensì vuole essere davvero, come è stata l’Incoronazione della Madonna di Oropa, un momento che possa coinvolgere tutte le compagini della nostra società, del nostro territorio biellese.

La redazione di Contg.News ringrazia Monsignor Farinella per la disponibilità accordata nel rilascio di questa intervista e le augura un proficuo ministero nella Chiesa biellese!

Grazie! Approfitto anch’io per augurare buone festività Natalizie, una buona preparazione e un buon anno a tutti i vostri lettori e alla vostra redazione.
Grazie Eccellenza.
Emanuele Dondolin Direttore-Redazione
