
Situato in Via Accademia delle Scienze è il più antico museo totalmente dedicato alla civiltà egizia ed ha particolare valore per i suoi bellissimi reperti archeologici. Il Museo è il più importante al mondo dopo quello del Cairo in Egitto: nel 2017 i Premi Traveller’ s Choice di TripAdvisor mettono questo Museo al primo posto in Italia come celebrità, nono in Europa e quattordicesimo nel mondo.
Il primo reperto archeologico che diede vita alla futura collezione del Museo fu la Mensa Isiaca ( tavoletta di bronzo) portata a Torino nel 1626 per ordine di Carlo Emanuele I di Savoia.
L’archeologo Vitaliano Donati ritrovò tra gli scavi in Egitto (intorno al 1759) tre grandi statue : il faraone Ramses II, la dea Sekmet e la dea Iside che furono poi portate nel Museo di Torino.
All’inizio del 1824 Bernardino Drovetti ( console piemontese) durante la sua permanenza in Egitto, procurò
al Museo di Torino preziosi sarcofagi, statue, amuleti, monili vari, papiri e mummie. Nel 1894 il sovraintendente del Museo Ernesto Schiapparelli fece molti scavi in Egitto allargando notevolmente la collezione del Museo.
All’interno si possono ammirare molte mummie, preziosi papiri, ricchi arredi funerari, reperti archeologici di grandissimo valore e bellezza, interessanti anche una gran quantità di animali imbalsamati.
Nel 2013 è stato inserito dal quotidiano inglese The Times tra i cinquanta migliori musei del mondo.
Successivamente il Museo è stato ampliato, diviso in cinque piani , di cui uno sotterraneo che non si può visitare. Ospita inoltre una ricca biblioteca, spazi per il restauro e lo studio di mummie e papiri.
Ci sono state in Egitto diverse campagne di scavo, l’ultima nel 2015 quando Torino partecipò alla spedizione archeologica internazionale in Egitto. Nel 2019 incominciarono i preparativi per celebrare i duecento anni di storia, continuamente si aprono nuove sale e nel 2024 il Museo sarà molto festeggiato.
Nel Museo sono stati girati diversi film, tra cui i due più importanti sono Andata e Ritorno e The Broken Key
Vida Vialardi




