
Lo scorso week end, il lanificio f.lli Botto di Miagliano (BI) è stato teatro dell’evento “Natale al lanificio”. Assieme alla mostra ‘esperi-menti’ e alle note di flauto, sono presentati i libri “Contatto”, di Mohammed Bouraya, e “Il ragazzo del barcone accanto”, di Michele Carini. Il tema condiviso è l’incontro e il dialogo tra culture. Michele e Mohammed s’incontrano per caso e scoprono di avere in comune la passione per i libri, che porterà alla collaborazione e a questa presentazione. Mohammed nasce a Gattinara nel 1996, in una famiglia dedita al commercio, laureato presso l’Università degli Studi di Torino in Scienze della Mediazione Linguistica [1]. L’interesse per la scrittura lo manifesta presto, racconta Mohammed, già alle scuole elementari dedica alla maestra Grazia, in segno del suo affetto, un libro fatto di disegni. Ma il pensiero di pubblicare un libro nasce durante un ricovero in ospedale nel 2018, in seguito passeranno 2 anni di ‘allenamento’ in cui prima, leggerà e scriverà relativamente di più, poi, il completamento degli studi e l’avvento della pandemia nel
marzo 2020, offrirà il tempo di scrivere il libro “Contatto”, la cui stesura avverrà in 5 mesi, oltre alla revisione. In merito all’unione tra fede e scrittura, dice Mohammed: “Ad ognuno il suo talento e il sentiero prescrittogli da Allah. La fede è importante per la scrittura, in quanto offre soluzioni alternative e porta pace nel cuore.”
In conclusione uno stralcio del libro, letto durante la presentazione, che vede la protagonista Sara esporre la propria tesi sulla felicità, durante la lezione di filosofia:-”..La felicità risiede piuttosto nella parola araba “Baraka”. Questa parola, dovete sapere che ha diversi significati, tra di loro distanti ma anche vicini: il primo significato è quello di dono, grazia, regalo, qualcosa che addurrebbe alla felicità o perlomeno al piacere; il secondo significato, invece, è quello di abbondanza, accrescimento, sazietà. Allora viene automatico da pensare che sì la felicità è come un dono, una grazia, una gioia che capita nel corso della propria vita, ma allo stesso tempo si è felici solo quando si è sazi di questo dono, quando ci si accontenta, si accresce la gioia e si gode per averlo ricevuto e vissuto.
Boubker Boutalha

