BIELLA.UNA STORIA INFINITA. DA PIETROMICCA AL RICONOSCIMENTO DI CITTÀ CREATIVA UNESCO PER ” CRAFT & FOLK ART” A CITTÀ ALPINA. #PARTE3

a cura di Jacopo Sogliano

Tra la fine del XIV e l’ inizio del XV sec. vi sono numerosi scontri fra Savoia e Visconti per il possesso delle terre biellesi. Nel XVII sec. Biella fu nominata da Carlo Emanuele I di Savoia città “capoluogo” di una delle 12 Province del territorio. Il sec. XVII è caratterizzato dalle guerre contro i Francesi e gli Spagnoli. Tra il 1700 e il 1797 Biella fu occupata dai Francesi.
Nel 1706 il biellese Pietro Micca fu protagonista della liberazione della città di Torino, sacrificando la sua vita e divenendo eroe nazionale. Il 1797 è caratterizzato dai moti di rivolta dei contadini contro il dominio sabaudo, repressi duramente dalla casa reale.
Nel 1859 Biella viene inserita nella Provincia di Novara perdendo la sua posizione di capoluogo.
In quell’anno la città è occupata dalle truppe austriache, durante la seconda guerra d’indipendenza. Nel 1927 Biella entra a far parte della Provincia di Vercelli e lo rimarrà fino al 1996. Durante la seconda guerra mondiale le colline biellesi furono teatro di intense lotte partigiane per la liberazione, durante l’occupazione tedesca.Nel 2019 Biella è stata insignita del prezioso riconoscimento di Città Creativa Unesco nel settore ‘Crafts and Folk Art’, e nel 2021 è stata ufficialmente designata  “Città Alpina dell’anno” da una giuria internazionale, entrando a far parte dell’importante rete transfrontaliera le cui finalità sono l’attuazione della Convenzione delle Alpi e lo sviluppo sostenibile.

Foto copyright Riccardo Bertoglio per CONTG.NEWS

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