Le Bellezze Venete. Alla scoperta della Cattedrale & della Diocesi di Verona

La diocesi di Verona, oltre che quasi tutto il territorio della corrispondente provincia, comprende alcune parrocchie della provincia di Brescia (zone sud e sud-ovest del lago di Garda) e una parrocchia della provincia di Rovigo; come si sarà notato, la diocesi di Verona “sconfina” addirittura nel territorio di quella che, dal punto di vista civile, è la regione Lombardia. Questa diocesi è suddivisa in trecentottanta parrocchie (raggruppate in quattordici vicariati) e ha come patroni San Zeno, San Pietro Martire e i Santi Fermo e Rustico.

Un rapido cenno alla storia della diocesi veronese può iniziare dalla notazione che all’epoca di San Zeno (IV secolo) nell’area di Verona (specialmente nel contado) il paganesimo era ancora profondamente radicato. Ma un momento particolarmente significativo per la diocesi di Verona fu che proprio in tale città nel 1185 si svolse il conclave che portò all’elezione di papa Urbano III, il quale avrebbe poi trascorso quasi tutto il suo pontificato (durato fino al 1187) a Verona. Più recentemente, nel 2006 Verona ospitò il IV Convegno Ecclesiale Nazionale e ricevette la visita del pontefice Benedetto XVI.

Nella città di Verona è presente un seminario maggiore (precisamente nella zona di piazza Isolo, fra l’Adige e le colline delle Torricelle); esso è utilizzato dal 1695, fu concluso all’inizio del XIX secolo e sopravvisse in parte ai bombardamenti del 1944.

Il vescovo di Verona è Monsignor Giuseppe Zenti, nato a San Martino Buon Albergo (in provincia e diocesi di Verona) il 7 marzo 1947 e ordinato sacerdote da Monsignor Giuseppe Carraro il 26 giugno 1971; dopo aver retto la diocesi di Vittorio Veneto dal 2003 al 2007, Monsignor Zenti l’8 maggio dello stesso 2007 è divenuto il centoquarantesimo vescovo di Verona. Il suo motto è Mihi vivere Christus, tratto dalla Lettera di San Paolo ai Filippesi, dove l’Apostolo afferma: <Per me infatti il vivere è Cristo e il morire un guadagno> (1, 21).

Giuseppe Zenti ha dimostrato più volte di avere coraggio e di essere consapevole che talvolta la diplomazia non è la soluzione migliore: ad esempio, nel dicembre 2006 quando, da vescovo di Vittorio Veneto, si scagliò pubblicamente contro la figura di Babbo Natale (come, del resto, fecero altri presbiteri veneti); oppure il 29 giugno 2021 quando criticò aspramente il DDL Zan sull’omotransfobia, definendolo liberticida, inutile, dannoso e pericoloso.

Il duomo di Verona è dedicato a Santa Maria Assunta ed è anche chiamato cattedrale di Santa Maria Matricolare; nella zona dove ora sorge il duomo in epoca romana si trovavano delle ville con balnea (il balneum è un impianto termale nato per iniziativa privata) e probabilmente anche dei tempietti per il culto. La prima edificazione del duomo avvenne fra l’VIII e il IX secolo, ma purtroppo nel 1117 un terremoto danneggiò gravemente l’edificio; si provvide allora alla ricostruzione, svolta nello stesso XII secolo, e alla successiva consacrazione nel 1187. La cattedrale presenta tre stili architettonici: romanico (per l’esterno), gotico (per l’interno) e rinascimentale (per il presbiterio). Anche dopo la consacrazione andò incontro a modifiche, in particolare nei secoli XV e XVI.

La facciata è a salienti; sull’architrave si osservano tre medaglioni nei quali sono scolpite le allegorie delle Virtù Teologali.

Il campanile, piuttosto imponente, si leva dal fianco meridionale della chiesa; il suo basamento è una massiccia opera di epoca romanica e fu eretto tra il XII e il XIII secolo.

La pianta del duomo è ad aula rettangolare ed è suddivisa in tre navate, le quali sono articolate in cinque campate.

Nella cattedrale sono presenti due organi a canne.

Per quanto riguarda le opere pittoriche, si segnala la presenza della pala dell’Assunzione della Vergine di Tiziano, all’interno della cappella Cartolari-Nichesola.

Dal 2015 il parroco della cattedrale è Monsignor Gianluigi Cottarelli.

Veniamo ora a una sintetica indicazione dei riti religiosi del duomo: le Sante Messe feriali si celebrano alle ore 7, 8, 9 e 18:30; al sabato, oltre a quelle dei giorni feriali, si celebra anche una Messa alle 16; le Messe domenicali sono alle ore 7:30, 9:30 (in latino), 11, 12:30 e 18:30.

Inoltre in cattedrale si recitano le Lodi Mattutine nei giorni feriali alle 7:45 e i Vespri la domenica alle 18; si prega anche il Santo Rosario tutti i giorni alle 18.

Michel Camillo

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