Come in ogni Stato Democratico vi è una maggioranza che detiene il potere giuridico e governativo e una opposizione con il compito di vigilare il buon andamento del governo del proprio Stato. Da quanto appreso dalla testata giornalistica El Pais e da alcuni cittadini del posto non è così per Cuba che lo scorso 15 novembre ha vissuto un’ostracismo totale da parte dei militari. Infatti, nel giorno in cui era prevista la manifestazione di protesta, i leader basilari del corteo sono stati bloccati dinnanzi i propri domicili dall’esercito militare.
Stessa situazione è successa ai vari dissidenti legati al capo dell’opposizione Yunior García. Intanto il Governo, per non dare risalto alla situazione che vigeva nel proprio Stato, ha proseguito i lavori con l’inaugurazione del nuovo anno scolastico oltre che alle diverse riaperture avvenute dopo un anno e mezzo di pandemia.
Si rammenta che i motivi della protesta sono per causa della forte crisi economica che sta colpendo tutto il Paese e in particolar modo i giovani. Protesta sostenuta dal governo americano che incoraggia il popolo cubano a proseguire nelle loro manifestazione ed invita il Governo de l’Avana di ascoltare i propri cittadini evidentemente in difficoltà.
Ovviamente l’appello è stato motivo di scontro tra i due governi che sono sempre più distanti come pensiero e come mentalità. Chi ci rimette- come dichiarato dalle loro testate- sono proprio i cittadini. Il tempo però darà la risposta a questa pagina della storia.
Redazione–
Fonti cittadini de l’ Avana . Nel pieno rispetto delle normative della privacy non facciamo i nomi di chi ce le ha rilasciate.
https://elpais.com/elpais/2021/11/15/album/1636998741_203014.html#?rel=mas_sumario

