Nei giorni scorsi il Senato della Repubblica Italiana ha scritto una brutta pagina per il mondo del volontariato assoggettando anche alle Associazioni di Volontariato NO PROFIT l’Iva, pur non perseguendo alcuna attività commerciale. L’approvazione, in sede di conversione del DL fiscale al Senato, di un emendamento che impone alle Associazioni, dal prossimo anno, di essere assoggettate al regime IVA, pur in assenza di attività commerciali di sorta, si configura dunque come l’ennesima fonte di spesa per l’Associazionismo. Il Presidente del Gruppo Consiliare in Consiglio Regionale Silvio Magliano , da sempre vicino a questo settore , richiederà un Ordine del Giorno per dare mandato alla Giunta Regionale alla cancellazione di alcuni commi dell’art.5 del DDL FISCALE. A tal proposito infatti ha commentato la vicenda con una nota stampa:<<L’approvazione, in sede di conversione del DL fiscale al Senato, di un emendamento che impone alle Associazioni, dal prossimo anno, di essere assoggettate al regime IVA, pur in assenza di attività commerciali di sorta, si configura dunque come l’ennesima fonte di spesa per l’Associazionismo. Una vera e propria presa in giro. Ci associamo alle varie voci di protesta, a partire da quella del Forum del Terzo Settore, che si stanno alzando contro questa decisione priva di senso. L’articolo 5 del DL Fiscale deve essere cancellato e riscritto. Non crediamo che sia questo il modo migliore per ringraziare le Associazioni per gli eccezionali sforzi profusi in questi due anni di emergenza pandemica. Il rischio è che la sopravvivenza stessa di diverse realtà sia messa a repentaglio. Compito della politica, a tutti i livelli, dovrebbe essere il sostegno del non profit e non l’aggravio dei costi a suo danno.>>
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