La Settima Edizione Rome Med-Mediterranean Dialogues è nata nel 2015 ed è promossa dal Ministro Luigi Di Maio assieme agli Istituti per gli Studi di Politica Internazione e al Dicastero per la Difesa in vista di una maggiore cooperazione tra gli Stati membri Europei pronti a intessere legami culturali, sociali , economici , sociali per il bene della comunità e del Paese stesso. Oggi, venerdì 3 dicembre, ad aprire la cerimonia è intervenuto il Premier Mario Draghi che nella nota inviata dall’Ufficio Stampa della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha dichiarato:<< L’Italia sostiene con convinzione la nuova Agenda per il Mediterraneo dell’Unione Europea. I considerevoli impegni finanziari nella regione devono stimolare una ripresa equa e sostenibile. Le transizioni in corso – prime fra tutte quella digitale e quella ambientale – creano lo spazio per un percorso di stabilità e prosperità.
Alla base di questi obiettivi deve esserci una visione condivisa per il Mediterraneo.
Non come confine meridionale dell’Europa, ma come centro culturale ed economico. >> Inoltre Mario Draghi ha sottolineato quanto sia importante creare nuove occupazioni lavorative per i giovani . Al centro anche lo sviluppo dell’energia eolica e solare. Si è rammentato l’impegno con l’Iraq per la non frammentazione del nucleare oltre a ribadire gli sforzi per la pace in seguito alle recenti crisi di Gaza. Non poteva mancare l’invito ad elezioni libere in Libia il prossimo 24 dicembre senza alcuna ingerenza o ostruzionismo agli elettori. Infine il Primo Ministro ha concluso con questo significativo messaggio: <<Bisogna proteggere i più deboli anche attraverso la promozione di corridoi umanitari dai Paesi più vulnerabili.>>
Ed





