Diocesi e Cattedrale di Vicenza
Il territorio della diocesi di Vicenza comprende quasi tutta la corrispondente provincia di Vicenza, più alcuni comuni della provincia di Padova e alcuni della provincia di Verona; il territorio della diocesi vicentina è suddiviso in trecentocinquantacinque parrocchie, le quali sono raggruppate in diciotto vicariati. Questa diocesi ha come patroni la Madonna di Monte Berico, San Vincenzo di Saragozza e San Gaetano.
La storia del cristianesimo vicentino è piuttosto antica, poiché a Vicenza già alla fine del IV secolo si registrava la presenza di una comunità cristiana fiorente; fra i più importanti vescovi di Vicenza si annovera Monsignor Pietro Barbo (1451-1464), in seguito eletto papa con il nome di Paolo II (1464-1471). Per gli anni più vicini a noi si può ricordare l’attuale arcivescovo di Torino Monsignor Cesare Nosiglia, che resse la diocesi vicentina dal 2003 al 2010. Nell’età contemporanea uno degli eventi di maggior rilievo per questa diocesi fu la visita pastorale del Santo Padre Giovanni Paolo II, avvenuta il 7 e l’8 settembre 1991, in occasione della festa della Santa Patrona; ma un altro momento di gioia si è avuto il 5 giugno 2021: quel giorno infatti nella cattedrale di Vicenza è stato ordinato un nuovo sacerdote, Don Mauro Cenzon.
Dal 2011 vescovo di Vicenza è Monsignor Beniamino Pizziol, nato a Ca’ Vio (nel Patriarcato di Venezia) il 15 giugno 1947 da Vittorio Pizziol e Olinda Trevisan; Beniamino fu ordinato sacerdote il 3 dicembre 1972 dall’allora patriarca di Venezia Albino Luciani (il futuro pontefice Giovanni Paolo I). Fu invece nominato vescovo di Vicenza da papa Benedetto XVI il 16 aprile 2011. Monsignor Beniamino Pizziol ha scelto come motto Deus caritas est, espressione tratta dalla Prima Lettera di San Giovanni Apostolo (cap. 4) e già usata da Benedetto XVI come titolo della sua prima enciclica.
La cattedrale di Vicenza è dedicata a Santa Maria Annunciata e la sua costruzione si protrasse per molti secoli, essendo iniziata nell’VIII secolo e terminata nel XX; questa cattedrale, che vanta fra i propri architetti Andrea Palladio, presenta più stili architettonici, in particolare quello gotico e quello rinascimentale. Purtroppo nella seconda guerra mondiale l’edificio fu colpito pesantemente dai bombardamenti anglo-americani.
La facciata è in stile gotico ed è attribuita a Domenico da Venezia, vissuto nel XVI secolo; il portale presenta un’evidente strombatura.
Il campanile è di poco staccato dalla chiesa e posizionato all’altro lato della strada che costeggia il fianco meridionale della cattedrale. Siamo chiaramente di fronte a una costruzione non unitaria, frutto di modifiche e aggiunte effettuate in tempi diversi e con l’utilizzo di materiali diversi; il campanile fu restaurato e portato all’aspetto attuale dal 1995 al 1998.
Anche l’interno è in stile gotico e presenta un’unica navata coperta sulla quale si aprono varie cappelle laterali e che è coperta con volta a crociera.
Il presbiterio conserva ventinove tavolozze con la Dormitio Virginis e figure di santi di Lorenzo Veneziano datate 1366 (Lorenzo fu un pittore documentato a Venezia dal 1356 al 1372).
Nel sotterraneo della cattedrale sono conservati i resti di numerosi edifici preesistenti.
L’orario festivo delle Sante Messe è il seguente: 8.30, 10.30, 19.30; la messa prefestiva si celebra alle 19.
L’orario feriale è invece: 7.30, 8.30, 18.30; ma il martedì e il giovedì si celebra una messa in più, alle ore 10 (eccetto che nei mesi di luglio e agosto).
Michel Camillo




