#Cultura.Biella & la Sua Storia.

DIVERSE LE BELLEZZE BIELLESI: ALCUNE PILLOLE STORICHE DA SCOPRIRE.

I ritrovamenti archeologici testimoniano che il Biellese è stato abitato fin dai tempi più remoti. Verso la fine del 900 D.C. la colonia estrattiva di Victimuli situata nell’ attuale Bessa esaurirà il suo filone aurifero il centro abitato e l’annessa miniera verranno frettolosamente abbandonati e cosi il passaggio di poteri nella provincia passerà in via definitiva alla città di Biella, all’epoca villaggio romano non fortificato che diventerà il nuovo centro politico e culturale dell’area. Il nome di Biella compare per la prima volta in un documento dell’ 826, con il quale gli imperatori del Sacro Romano Impero Ludovico il Pio e Lotario donano la “Corte di Biella” al loro messo, conte Bosone. Nell’882 Carlo il Grosso dona Biella alla Chiesa di Vercelli. Le prime mura vengono costruite nel X sec. per difendersi dalle invasioni barbariche. In quel periodo abitano la città genti di stirpe romana, alemanna, longobarda e franca. Il 12 aprile 1160 il Vescovo di Vercelli, Uguccione, per impedire la separazione dei Biellesi dal dominio vercellese e per crearsi un sicuro rifugio durante le lotte tra fazioni Guelfe e Ghibelline, concede a chi vorrà abitare la collina del Piazzo gli importanti privilegi del mercato, del macello e della giurisdizione oltre costruire il suo palazzo sui cui dominerà la città. Arroccato sulla collina a ovest della città, il borgo medievale del Piazzo a seguito delle concessioni di privilegi si popolò rapidamente, diventando il centro dei commerci e dell’evoluzione culturale e amministrativa della città. Nel corso dei secoli successivi al Piazzo fiorirono le dimore delle grandi dinastie nobiliari biellesi: Palazzo Scaglia, Palazzo dei principi Dal Pozzo dalla Cisterna, Palazzo Gromo di Ternengo, Palazzo Lamarmora, Palazzo Ferrero, Palazzo Gromo Losa di Prarolo. Oggi il borgo medievale di Biella Piazzo si raggiunge da Biella Piano con una funicolare panoramica.  L’impianto urbanistico medievale, con i bassi portici e le strade strette e acciottolate, e l’estensione dell’abitato sul filo della collina, sono ancora intatti grazie anche al progressivo spostamento del centro amministrativo al Piano nel XVIII secolo. Suggestiva la passeggiata lungo i vicoli lastricati, tra le case medievali decorate in cotto e le antiche dimore signorili.  I Palazzi Storici di Biella Piazzo (Palazzo Ferrero, Palazzo La Marmora e Palazzo Gromo Losa) sono oggi sedi di mostre ed eventi. La centrale piazza Cisterna, cuore del borgo, è vivace e frequentata specialmente in estate grazie ai caratteristici ristoranti e locali ospitati sotto i portici. Sul lato sud della piazza si apre una piazzetta più raccolta, su cui si affacciano la duecentesca Chiesa di San Giacomo e il Palazzo Gromo di Ternengo. Biella Piazzo è ricca di punti panoramici: ci si può affacciare dal ponte di Via Avogadro, dai giardini pubblici De Genova e da quelli di Palazzo Ferrero per ammirare la città, da Piazza Cucco per uno scorcio verso le colline circostanti tra cui il Parco della Burcina, riconoscibile a maggio grazie alla coloratissima fioritura della valle dei rododendri. Si viene quindi a configurare quello che è ancora oggi uno degli angoli più caratteristici della città. Il castello di Uguccione , verrà abbattuto durante una rivolta popolare nel 1377 quando i cittadini biellesi stanchi della tirannia e del dominio assoluto dei vescovi di vercelli che la rendevano loro proprietà esclusiva, guidati da Ardizzone Collocapra cingeranno d’assedio e poi incendieranno il palazzo, ponendo fine alla dominazione vercellese su Biella. I resti di quello che fu il palazzo dei vescovi vercellesi scomparve per sempre ora una targa posta a lato di palazzo Ferrero ricorda il luogo dove un tempo sorgeva il maniero. Al 1379 risale la dedizione a Casa Savoia. Tra il 1372 e il 1404 quasi tutti i Comuni biellesi passarono sotto il dominio sabaudo. Finiva cosi il periodo medievale della città. Alla prossima puntata…..

Jacopo Sogliano

foto di Biella Piazzo copyright Riccardo Bertoglio

foto del Parco della Burcina copyrigt Marco Miglietti

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