50° della nascita al cielo del Beato Giacomo Alberione
Italia
Il 26 novembre prossimo alle ore 18,00 con una solenne celebrazione presieduta da presso la Basilica Regina degli Apostoli in Roma , culmineranno i festeggiamenti iniziati il 1 novembre scorso, che la Famiglia Paolina ha organizzato per celebrare i 50 anni della nascita al cielo del Fondatore , il Beato Giacomo Alberione ( 1884-1971) .
La sera del 26 novembre 1971, dopo aver ricevuto la confortante e benedicente visita di san Paolo VI, aveva termine la lunga e operosa giornata terrena di Don Giacomo Alberione, il piccolo prete albese, definito da papi e vescovi “ una meraviglia del nostro secolo” il quale come ebbe a dire Paolo VI “ ha realizzato ante litteram tanti postulati del Concilio Vaticano II e ha dato alla Chiesa nuovi mezzi per la predicazione del Vangelo” .
L’itinerario di preparazione a questo importante evento, durato un anno intero con uno speciale anno biblico paolino, ha avuto inizio lo scorso 1 novembre quando, in una storica e toccante celebrazione, l’urna del Primo Maestro, come viene chiamato nella Famiglia Paolina il Beato fondatore, è stata traslata dalla sottocripta della Basilica alla basilica stessa per essere , secondo il volere dei Superi Generali degli Istituti che compongono la vasta galassia paolina , in mezzo al popolo di Dio .
La settimana che dal 22 arriverà al 26 vede diversi appuntamenti a Roma , dove particolare rilievo assumerà l’udienza privata che il Papa concederà giovedì 25 novembre ai governi generali della famiglia Paolina e di cui daremo conto, come pure in diverse parti d’Italia. Particolare menzione meritano le celebrazione di Milano dove il 26 novembre alle 17,30 presso la Parrocchia s. Martino di Cinisello Balsamo Monsignor Mario Delpini con le comunità e e le realtà paoline della diocesi e Palermo dove alle 19,00 S. E. Mons Lorefice in Cattedrale accoglierà la bella e variegata realtà paolina siciliana . Ma per tutto il fine settimana seguente la festa anche in Piemonte e in particolare ad Alba, dove è nata e da dove si è irradiato il carisma di Alberione sarà un susseguirsi di eventi e di celebrazione per onorare questo profeta della Comunicazione sociale tanto attivo e intraprendente quanto contemplativo e conquistato dal Cristo che ha voluto amare, servire e annunciare con o spirito e lo sguardo dell’Apostolo Paolo , da lui considerato sempre il vero Fondatore della sua Opera , che comprende cinque congregazioni religiose , quattro istituti secolari e la nota Associazione dei Cooperatori Paolini.
Un carisma e una figura quella di Alberione tutta da scoprire e da rivalutare in questo tempo di riflessione sul nuovo annuncio e sul cammino di rigenerazione sinodale che il papa ha voluto per la chiesa tutta e per la Chiesa in Italia in particolare, una figura che a cinquant’anni dalla morte affascina ancora e che possiamo annoverare tra la grande schiera dei santi sociali piemontesi .
Mastrolilli Gianfranco



