21 Novembre . Giornata “ Pro Orantibus” . Il ricordo e il grazie per il dono della vita
claustrale e contemplativa .
Italia. Il prossimo 21 novembre , nella ricorrenza della Presentazione al tempio di Maria, si celebrerà in tutto il mondo e in Italia la Giornata di preghiera e vicinanza ai monasteri e agli eremi di vita claustrale e contemplativa .
L’attrazione per la scelta estrema di tale genere di vita è in costante aumento rispetto al calo drastico di vocazioni nel clero diocesano per gli uomini e tra le fila delle suore di vita attiva per le donne. I monasteri, le abbazie e gli eremi che da nord a sud costellano l’Italia stanno conoscendo in questi anni una nuova primavera vocazionale dettata anche dal costante aggiornamento che le comunità femminili e maschili di antichi e nuovi insediamenti monastici si impongono fino ad abitare la Rete e il Web con siti e canali social che , curati nei dettagli e ricchi di spiritualità , come quello delle Benedettine dell’Isola di San Giulio sul lago d’Orta, rappresentano delle vere e proprie oasi di ristoro nel grande mare del web. Rimane pur vero che il fiuto del popolo di Dio ha sempre tenuto in
grande considerazione le vite donate e offerte di queste donne e di questi uomini che , con la loro radicalità , si pongono nel cuore stesso della Chiesa e ne sono il motore. Una giornata all’anno per restituire in affetto e ricordo quello che dai grandi centri dello spirito o da umili e dimenticati angoli di silenzio e solitudine si eleva incessantemente per tutti i giorni dell’anno.
La giornata delle contemplative è stata istituita da Pio XII nel lontano 1953 , nella settimana che precede il 21 novembre diverse sono state le iniziative nelle singole diocesi per accendere una luce su chi normalmente è abituato a stare in disparte , distante da tutti per essere unito a tutti .
Riportiamo in chiusura le parole di una monaca contemplativa del 900 italiano , Madre Maria Teresa dell’eucaristia Fondatrice dell’eremo di Collepino che ben si adattano a qualunque forma di vita contemplativa , parole pronunciate dietro le grate di un Carmelo , nel 1958 , alla prima intervista mai fatta ad una monaca di clausura da Sergio Zavoli.
“ Se saprò degnamente macerarmi nel mio solco, il fiore di grano che nascerà dalla mia morte, ti prego Dio, lo veda per primo un uomo senza speranza , non importa chi esso sia o da dove venga”
( M. M. Teresa dell’Eucaristia in “ Clausura” di S. Zavoli 1958)
Mastrolilli Gianfranco


