L’ U.E. RESPINGE GOOGLE

a cura di Elena Fornara

Il Tribunale dell’Unione europea ha rifiutato il ricorso di Google contro la decisione della Commissione Ue di infliggere una multa da 2,42 miliardi di euro alla società per avere abusato della sua posizione dominante dando un vantaggio al suo servizio di comparazione degli acquisti, Google Shopping.
Il Tribunale ha rigettato nel suo complesso il ricorso del gigante dei motori di ricerca e della sua società madre, Alphabet, riconoscendo “il carattere anticoncorrenziale della pratica controversa” messa in atto con il suo servizio Shopping.”Google ha eluso la concorrenza attraverso un posizionamento più favorevole del suo servizio di comparazione degli acquisti, declassando cosi i servizi concorrenti, relegati nella colonna dei risultati generici.
I giudici di Lussemburgo ritengono che, dopo le denunce presentate delle rivali TripAdvisor e Twenga, la Commissione europea abbia “correttamente riscontrato effetti dannosi sulla concorrenza” della pratica attuata da Google in 11 Stati membri, tra cui l’Italia, nel Regno Unito e in Italia”Google non riesce ancora a dimostrare un reale aumento di efficienza legato a questa pratica che compenserebbe i suoi effetti negativi sulla concorrenza”, la visualizzazione dei risultati non giustifica la pratica in questione, vale a dire la disparità di trattamento dei risultati del servizio di acquisti comparativi di Google e dei risultati dei servizi di acquisti comparativi concorrenti”. Il gigante di Mountain View ha ora la possibilità di impugnare la sentenza dinnanzi al tribunale superiore.

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