BIELLA. NON SOLO LANA. UN SITO STORICO DA CONOSCERE

I ritrovamenti archeologici testimoniano che il Biellese è stato abitato fin dai tempi più remoti.

a cura di Jacopo Sogliano

Biella in particolare fu un’ importante crocevia di molte popolazioni che usando i passi alpini dei nostri monti portarono  anche le diverse culture che gli appartenevano . Abbiamo tracce di Celti Leponzi, importante cultura sviluppatasi tra il Verbano Cusio Ossola e il Ticino  il cui alfabeto è considerato da molti come la più antica lingua celtica conosciuta (VI-V a. C.).Celti Insubri, abitanti delle grandi pianure che finirono successivamente per fondare le città di Novara, Vercelli e Milano. Infine i Salassi gli abitanti della Valle D’aosta che con la loro tenacia ,la capacità di adattarsi anche alle altitudini più impossibili e all’ abilità di estrarre il ferro, l’oro e il sale saranno i più grandi antagonisti di Roma che li sconfiggeranno sotto l’imperatore Augusto solo nel 25 A.C. con la fondazione di Augusta Pretoria, l’attuale Aosta. Popolazioni liguri : italiche, dedite alla caccia e alla pesca e successivamente alla pastorizia, si stanzieranno soprattutto nelle regioni subalpine e collinose, vicino ai corsi d’ acqua. Un altro gruppo di popolazioni liguri, i Vittimuli, occupò soprattutto i territori della Bessa, dove si sviluppò l’attività di sfruttamento dei giacimenti auriferi, continuata in epoca romana. La stragrande importanza del sito unita alla pesante industria estrattiva del luogo resero Biella un villaggio secondario per tutto il periodo romano fino alla definitivo abbandono del sito avvenuto nel 999d.c.  che favori Biella nello sviluppo urbano ,amministrativo e commerciale del territorio.
I ritrovamenti archeologici testimoniano quindi che la città di Biella ha antiche origini:  un insediamento dell’età del bronzo (fine XIV sec. a.C.), continuato nel periodo gallico dove sono venuti alla luce attrezzi da lavoro, utensili e monili. Cesoie e pesi in terracotta di un telaio verticale testimoniando gli albori di una attività che in seguito avrebbe reso famoso il nome di Biella. Due sono le necropoli romane venute alla luce, entrambe addossate alla collina del Piazzo. In una di esse furono scoperte più di 600 tombe del I-II sec. d.C..
Vasi per profumi, ampolle, vasellame, statuette votive, monili testimoniano l’esistenza di un centro urbano importante per quell’epoca. L’abitato romano probabilmente si estendeva lungo l’ attuale via Italia dove Intorno alla chiesa di Santo Stefano (IV-V sec. d.C.) si sviluppò anche il nucleo cristiano. Biella rimarrà un villaggio non fortificato fino all’ inizio dell’anno mille dove anche da noi fiorirà l’età Comunale.

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