UNA PAROLA PER I LETTORI SECONDO L’OTTICA DEL VANGELO Scorrendo le pagine della Bibbia è facile provare un senso di disagio , se non di rifiuto , di fronte ai vari episodi di violenza ( guerre, sterminio, vendetta e violenza tra le persone e nelle famiglie ). Dio stesso viene coinvolto e invocato nella violenza fino a comandare come ci insegna la storia lo sterminio dei nemici. Questa rappresentazione di Dio era comune agli antichi popoli i quali attribuivano la superiorità delle proprie divinità alla vittoria contro i popoli sconfitti. Riflettendo sul coinvolgimento di Dio, descritto come un guerriero violento, comprendiamo che il suo intervento ha lo scopo di ristabilire l’ordine della creazione, la giustizia e l’armonia tra uomo e uomo, tra popolo e popolo. Nel descrivere questo intervento gli autori sacri si ispirano al linguaggio del loro tempo adottandone durezza e limiti. Nella Bibbia notiamo una diversa crescita sul tema della violenza. La violenza di Dio va intesa come la sua azione contro tutto ciò che è male. Alla violenza dell’uomo contro l’uomo di Dio risponde con la croce di Gesù. La violenza ha origine dal mancato riconoscimento dell’ordine di Dio nella creazione per cui l’uomo vuole imporsi sugli altri ma qui ci viene in salvo sempre lo stesso Dio con la figura di Gesù anzi con la ” croce di Gesù ” che al posto della vendetta invoca la pace ed il perdono invitando a obbedire a Dio e ad agire con pazienza a differenza di chi lo avrebbe voluto estirpare.
don Primo Gironi S.S.P. , biblista fonte : ” la Domenica “


