Eucaristia al profumo di Nardo.

Ieri a Zeme  Lomellina in Vigevano una funzione particolare per la Solennità dei Santi

Un’ Eucaristia solenne quella di  ieri nella solennità di tutti i santi a Zeme  Lomellina in diocesi di Vigevano, animata dal coro parrocchiale e accompagnata dalla fragranza del Nardo, una profumazione antica e biblica, che per i Cristiani richiama ad unirsi alla passione di Cristo e ad imitarlo, rompendo il vaso della vita per il prossimo. Così dopo aver ricordato il richiamo alla santità di ognuno di noi che abbiamo ricevuto nel battesimo, don Giancarlo v. Parroco novello di zeme ha spiegato nell’ omelia: “Abbiamo usato oggi  il turibolo che  ha dei significati. Non  usiamo le cose così tanto per usarle, nella liturgia poi peggio che peggio, nella vita  tutto deve avere un significato.  Perché si usa il turibolo?  Perché  uno dei suoi significati  simboleggia che il fumo profumato che sale  in alto, sale Verso Dio, così anche la nostra preghiera è invitata a salire presso Dio. Si usano dei profumi, ci sono degli incensi buoni altri  più semplici e così via.  Oggi l’incenso che abbiamo usato, ha la fragranza di Nardo molto ben abbinato a questa solennità perché ci riporta a quell’episodio di quella donna peccatrice del Vangelo  che ha profumato i piedi e il corpo del Signore. I santi sono coloro che hanno fatto emanare nella  loro vita tanto Nardo, hanno onorato  il corpo di Cristo  specialmente nei poveri, nei bisognosi, nelle persone in difficoltà, quelle persone che noi facilmente e sbrigativamente cerchiamo di allontanare quando io penso questo dentro di me provo vergogna”.

Alessio

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