Il territorio dell’arcidiocesi di Bologna non coincide con quello della relativa provincia, bensì comprende anche tre comuni della provincia di Ferrara (Cento, Poggio Renatico e Terre del Reno) e un comune della provincia di Modena (Castelfranco Emilia); l’arcidiocesi è suddivisa in quattrocentodieci parrocchie, raggruppate in dodici vicariati. I patroni principali di questa arcidiocesi sono San Petronio e la Madonna di San Luca e il rito in vigore è quello romano. La storia dell’arcidiocesi di Bologna è molto antica, ma la data di erezione della sede vescovile non è nota; tuttavia la maggioranza degli storici ritiene che si debba situare nel III secolo o all’inizio del IV. Proprio nella prima metà del IV secolo troviamo notizia del primo vescovo certo, San Zama. La storia è anche molto gloriosa, dato che sei arcivescovi (o vescovi) di Bologna nel seguito della loro vita sarebbero stati eletti papi: Innocenzo VII, Niccolò V, Giulio II, Gregorio XV, Benedetto XIV e Benedetto XV. Dal 27 ottobre 2015 l’arcivescovo metropolita è il cardinale Matteo Maria Zuppi. Nato a Roma l’11 ottobre 1955, Zuppi venne ordinato presbitero il 9 maggio 1981 nella cattedrale di sant’Agapito martire a Palestrina dal vescovo Renato Spallanzani; inoltre Zuppi dall’11 gennaio 2016 ricopre la carica di presidente della Conferenza Episcopale dell’Emilia-Romagna. Matteo Maria Zuppi ha scelto come motto episcopale “Gaudium Domini fortitudo vestra” [=La gioia del Signore è la vostra forza], tratto dal capitolo VIII del libro biblico di Neemia.STORIA DELLA CATTEDRALE La cattedrale di Bologna è intitolata a San Pietro e sorge in via Indipendenza, nel cuore del centro storico, non lontana dalla basilica di San Petronio e dall’Archiginnasio. La cattedrale che ammiriamo oggi non è più quella originaria: essa era dedicata ai santi Nabore e Felice, risaliva probabilmente al IV secolo e venne purtroppo distrutta in un incendio nel 906.L’odierna cattedrale venne iniziata nel 910 e, benché sia stata completata solo nel XVIII secolo, fu consacrata già nel 1184 da papa Lucio III.La facciata della cattedrale è tipicamente barocca, con struttura a salienti e paramento murario in mattoncini rossi e decorazioni in marmo; l’interno è suddiviso in tre navate. Segnaliamo inoltre la presenza di tre organi a canne e quella di un dipinto di Ludovico Carracci, S. Pietro piangente davanti alla Vergine (1616); tale dipinto è situato nel mezzo della volta della sagrestia capitolare.Fra le sculture ricordiamo invece una crocifissione policroma in legno di cedro, risalente al periodo 1170-1180 e conservata sull’altare maggiore; l’opera è composta da tre figure: il Cristo crocifisso (in posizione “triumphans”), la Vergine Maria e San Giovanni.Per finire, il campanile è piuttosto particolare, perché costituito di due corpi inseriti uno nell’altro (il più remoto risale al X secolo, il più recente al XIII); l’altezza complessiva del campanile è di 70 metri. Michel Camillo


